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Sei in procinto di Ristrutturare Casa? Pavimenti o bagno?

Idee e spunti con la nostra Guida.

Questa guida ti fornirà idee e spunti per affrontare gli interventi edili, usufruendo dei diversi bonus approvati quest’anno.
Prima di tutto facciamo chiarezza sul tipo di ristrutturazione:

  1. per manutenzione ordinaria dobbiamo fare riferimento all’articolo 3 del Testo Unico dell’Edilizia (d.p.r. 380/01) che all’articolo 3, lettera a ne dà questa definizione: si tratta degli “interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.” Quest’ultimi comprendono gli impianti di riscaldamento, gli impianti elettrico, idrico-sanitario, condizionamento, ricambio aria, gas cottura ed evacuazione fumi.
    L’integrazione di impianti tecnologici esistenti comprende sia il loro ammodernamento sia l’aggiunta di componenti in quelli già esistenti; non include invece la destinazione ex-novo di vani destinati ad ospitare servizi igienici o impianti tecnologici. Nella manutenzione ordinaria sono da includere opere interne come ad esempio il rinnovamento di intonaci o la sostituzione di canne fumarie e sanitari e opere esterne quali ad esempio la sostituzione di serramenti, intonaci o la riparazione di guaine e grondaie.
  2. per manutenzione straordinaria ci soccorre sempre l’articolo 3 del Testo Unico dell’Edilizia, D.P.R. 380/2001. Con tale dicitura si intendono le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici; realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici; frazionare o accorpare unità immobiliari con esecuzione di opere che possono prevedere la variazione di superficie e del carico urbanistico. ATTENZIONE: nel caso di frazionamento e accorpamento si devono conservare le originarie destinazioni d’uso. Inoltre le costruzioni di nuove parti di edifici, anche se vengono abbattute quelle preesistenti, non rientrano in questo tipo di ristrutturazione ma vanno considerate nuove costruzioni.

Gli interventi che rientrano nella manutenzione straordinaria e sono presenti nel decreto noto come Sblocca Italia sono suddivisibili tra opere esterne ed interne.

Tra le prime ricordiamo la realizzazione di cancellate, mura di cinta e recinzioni o l’apertura di nuove porte e finestre, ma anche l’installazione di un condizionatore a pompa di calore nella camera da letto.

Tra le seconde annoveriamo: il consolidamento statico di strutture portanti dell’edificio, la sostituzione dei tramezzi, ma anche quelle finalizzate sia al risparmio energetico sia a migliorare il comfort abitativo, quali il cappotto termico che è appunto una tecnica di isolamento termico.

Fai bene attenzione: questi interventi volti a migliorare le classi energetiche sia delle singole unità immobiliari sia di edifici condominiali beneficiano di detrazioni fiscali sulle spese sostenute che vanno dal 50 al 110 % dell’Ecobonus. A seconda degli interventi che deciderai di effettuare potrai usufruire delle agevolazioni:

  • in un arco temporale di cinque o dieci anni
  • accedere allo sconto immediato in fattura o alla cessione del credito.

Oltre alle agevolazioni, otterrai anche il vantaggio del risparmio in bolletta. Ci avevi pensato?

Idee e spunti per la ristrutturazione

Ristrutturare la propria abitazione è sicuramente un’operazione complessa sia che si tratti di una manutenzione straordinaria sia che tu abbia deciso di affrontare lavori edili di manutenzione ordinaria.
In qualsiasi caso puoi risparmiare e semplificare ogni passaggio, grazie ai consigli dei nostri professionisti e usufruendo delle agevolazioni fiscali stanziate dal Governo.

Le abitazioni ristrutturate aumentano di valore: su questo non ci sono dubbi. Si tratta di un una scelta che può richiedere budget anche elevati e tempi di realizzazione lunghi, ma sicuramente è un investimento che ripaga negli anni sia che si abbia intenzione di vendere l’unità immobiliare sia che si decida di procedere con i lavori di ristrutturazione per rendere la casa più bella e dotata di ogni comfort.

Questa guida ti fornirà idee e spunti per affrontare gli interventi edili, usufruendo dei diversi bonus approvati quest’anno.
Prima di tutto facciamo chiarezza sul tipo di ristrutturazione:

  1. per manutenzione ordinaria dobbiamo fare riferimento all’articolo 3 del Testo Unico dell’Edilizia (d.p.r. 380/01) che all’articolo 3, lettera a ne dà questa definizione: si tratta degli “interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.” Quest’ultimi comprendono gli impianti di riscaldamento, gli impianti elettrico, idrico-sanitario, condizionamento, ricambio aria, gas cottura ed evacuazione fumi.
    L’integrazione di impianti tecnologici esistenti comprende sia il loro ammodernamento sia l’aggiunta di componenti in quelli già esistenti; non include invece la destinazione ex-novo di vani destinati ad ospitare servizi igienici o impianti tecnologici. Nella manutenzione ordinaria sono da includere opere interne come ad esempio il rinnovamento di intonaci o la sostituzione di canne fumarie e sanitari e opere esterne quali ad esempio la sostituzione di serramenti, intonaci o la riparazione di guaine e grondaie.
  2. per manutenzione straordinaria ci soccorre sempre l’articolo 3 del Testo Unico dell’Edilizia, D.P.R. 380/2001. Con tale dicitura si intendono le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici; realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici; frazionare o accorpare unità immobiliari con esecuzione di opere che possono prevedere la variazione di superficie e del carico urbanistico. ATTENZIONE: nel caso di frazionamento e accorpamento si devono conservare le originarie destinazioni d’uso. Inoltre le costruzioni di nuove parti di edifici, anche se vengono abbattute quelle preesistenti, non rientrano in questo tipo di ristrutturazione ma vanno considerate nuove costruzioni.

Gli interventi che rientrano nella manutenzione straordinaria e sono presenti nel decreto noto come Sblocca Italia sono suddivisibili tra opere esterne ed interne.

Tra le prime ricordiamo la realizzazione di cancellate, mura di cinta e recinzioni o l’apertura di nuove porte e finestre, ma anche l’installazione di un condizionatore a pompa di calore nella camera da letto.

Tra le seconde annoveriamo: il consolidamento statico di strutture portanti dell’edificio, la sostituzione dei tramezzi, ma anche quelle finalizzate sia al risparmio energetico sia a migliorare il comfort abitativo, quali il cappotto termico che è appunto una tecnica di isolamento termico.

Fai bene attenzione: questi interventi volti a migliorare le classi energetiche sia delle singole unità immobiliari sia di edifici condominiali beneficiano di detrazioni fiscali sulle spese sostenute che vanno dal 50 al 110 % dell’Ecobonus. A seconda degli interventi che deciderai di effettuare potrai usufruire delle agevolazioni:

  • in un arco temporale di cinque o dieci anni
  • accedere allo sconto immediato in fattura o alla cessione del credito.

Oltre alle agevolazioni, otterrai anche il vantaggio del risparmio in bolletta. Ci avevi pensato?

Indice degli argomenti

01

I consigli del Professionista

02

Ristrutturazione casa

03

Ristrutturazione bagno

04

Ristrutturazione pavimenti

05

Pavimenti Gres porcellanato o resina

06

Parquet chiaro o scuro

07

Ristrutturazione soggiorno

08

Ristrutturazione cucina

09

Ristrutturazione camere da letto

10

Ristrutturazione Negozi e locali commerciali

11

Bonus Ristrutturazioni 2020

01. I consigli del Professionista

Ristrutturare casa è sicuramente una decisione complessa che richiede tempo, energia e un investimento monetario non indifferente. Dovrai pensare da una parte ai diversi tipi di interventi come la riorganizzazione degli spazi, il rifacimento degli impianti che devono essere sempre a norma di legge, la scelta delle superfici e degli arredi e dall’altra parte capire come muoverti nella giungla dei documenti da produrre per beneficiare delle agevolazioni fiscali sulle spese che dovrai affrontare.

Il primo consiglio che un bravo professionista dovrebbe dare, è quello di rivolgersi a una ditta specializzata dove puoi trovare un team competente che ti segue in ogni fase dalla progettazione alla ristrutturazione, proponendo soluzioni chiavi in mano in materia di lavori edili.

Così hai una garanzia in più che il budget non vada disperso e, soprattutto, che sia un investimento che duri nel tempo.
La ristrutturazione è un processo che si articola in una serie di fasi quali:

  • la predisposizione del progetto;
  • l’analisi della fattibilità tecnica ed economica;
  • la realizzazione dei lavori;
  • la conclusione degli stessi.

Talvolta accade di lasciarsi prendere dall’euforia, pensare quindi di affrontare una ristrutturazione edilizia completa, perdendo di vista i lavori necessari e urgenti anche in base al budget a disposizione.

Quindi il secondo consiglio è questo: valutare bene le priorità.
In genere si esaminano le condizioni degli impianti che devono essere efficienti e a norma, poi quelle di serramenti, finiture e isolamento. Parlando di impianti è consigliabile il loro completo rifacimento perché lasciando i vecchi, rischi di dover intervenire in un secondo tempo e con costi aggiuntivi.

In altri termini, investire in tali opere è un risparmio a lungo termine. Se poi adotterai un riscaldamento di nuova generazione, la riduzione della bolletta è assicurata. Ricordati inoltre di farti rilasciare le relative certificazioni.

Il terzo consiglio è informati il più possibile per valutare la professionalità dei tuoi referenti. Come? Analizza ad esempio il preventivo che ti hanno presentato: è ben fatto? È dettagliato? Puoi capire quale risponde alle tue esigenze perché le voci sono suddivise chiaramente?
Ricorda: ci sono delle voci che devono essere assolutamente presenti e cioè:

  • l’elenco dettagliato di tutti i lavori che verranno eseguiti;
  • l’elenco dei materiali dove deve essere ben chiara la qualità;
  • la data di consegna che dovrà essere rispettata;
  • eventuali certificazioni necessarie.

Il quarto consiglio è verificare o meno la necessità di pratiche edilizie. Abbiamo già chiarito la differenza tra opere di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Iniziamo subito col dire che per le prime, la legge non richiede nessun tipo di permesso né che sia data una comunicazione di inizio lavori. Ma c’è un ma, perché certe amministrazioni potrebbero volere una semplice comunicazione oppure pretendere l’invio della modulistica unificata C.I.L.

Se gli interventi sono di manutenzione straordinaria che non necessitano di modifiche della struttura, si deve presentare la C.I.L.A. (comunicazione di inizio lavori asseverata). Avrai bisogno di un geometra che si occuperà di tutta la documentazione, presentando una relazione in modo da stabilire la conformità dei lavori rispetto alle norme vigenti.

Nei casi in cui nelle opere di manutenzione straordinaria rientrano in lavori edili non finalizzati alla ricostruzione edilizia, risanamento conservativo e restauro, è necessario presentare una S.C.I.A. (segnalazione certificata di inizio attività).

Quinto e ultimo consiglio: informati sulle agevolazioni fiscali previste dal Governo per il 2020. Oltre alle percentuali di detrazione, bisogna valutare la possibilità di cessione del credito o quella di ottenere lo sconto in fattura. Per approfondimenti, puoi far riferimento alla prossima e all’ultima sezione di questa guida.

02. Ristrutturazione casa: come risparmiare

Come riuscire a risparmiare nei lavori edili che vorresti far realizzare per ristrutturare la tua abitazione e magari ridurre i consumi energetici? Il timore di spendere troppo e quindi sforare il budget è piuttosto normale ma può essere evitato se ci informiamo prima per muoverci poi più consapevolmente in questo terreno.

Quindi per non ritrovarsi con il conto in rosso:

  • cerca informazioni su tutti i bonus e incentivi fiscali attivati nel 2020. Dopo l’Ecobonus al 50% e al 65% , il governo ha lanciato il Superbonus al 110% per rilanciare i lavori edili per l’impiantistica. Certo l’aliquota del 110% che l’Agenzia delle Entrate ha stabilito è quella più difficile da ottenere. Dal 1 luglio 2020 potrai detrarre le spese sostenute per gli interventi notevoli di riqualificazione energetica in tre casi detti trainanti:
  1. cappotto termico;
  2. impianto di riscaldamento in condominio;
  3. impianto di riscaldamento in proprietà esclusiva.

Ma fai bene attenzione: per risparmiare sulla spesa e soprattutto ottenere il Super-bonus dovrai migliorare di due classi l’attestato di certificazione energetica.

Se non vuoi spendere troppo:

  • Utilizza ditte che garantiscono il servizio ristrutturazione chiavi in mano. Cosa significa? Avrai un unico referente che si occupa di tutte le fasi dalla progettazione alla realizzazione e professionisti che, grazie alla loro expertise, ti faranno risparmiare tempo e quindi anche denaro.
  • Scegli i rivestimenti con attenzione perché ogni materiale può incidere in una percentuale notevolmente diversa sulla cifra finale. Uno presente sul mercato in tante fasce di prezzo e tipologie è ad esempio il gres porcellanato ideale per ogni tipo di stile e di ambiente, dal soggiorno al terrazzo. Se non sei ferrato sull’argomento, che è piuttosto complesso visto la molteplicità delle superfici disponibili, rivolgiti a un referente come noi di Ceramiche del Sempione in grado di illustrarti tutte le loro caratteristiche estetiche e di performance.
  • Chiedi più di un preventivo, prestando attenzione che tutti contengano gli stessi materiali e la stessa modalità di esecuzione. Non farti tentare dal più economico ma neanche da quello più costoso. E soprattutto non lesinare sui lavori edili più importanti.

03. Ristrutturazione bagno: tempi e costi

Tra gli ambienti di ogni casa, il bagno è indubbiamente uno dei più utilizzati e quindi destinato ad avere bisogno di una manutenzione periodica, di lavori di ristrutturazione totale oppure anche “solo” della sostituzione dei sanitari.

Per non trasformare il rifacimento del bagno in un’odissea interminabile e dai costi eccessivamente elevati:

  1. affidati a una ditta seria che ti garantisca soluzioni chiavi in mano, liberandoti contemporaneamente dallo stress di sincronizzare tutti i professionisti coinvolti nelle molteplici fasi cioè dalla progettazione alla messa in posa dei pavimenti;
  2. acquista prima i materiali in modo da averli immediatamente disponibili: normalmente i lavori di un bagno di piccole dimensioni durano tre settimane circa.

Alla domanda quanto costa ristrutturare quest’ambiente, è difficile dare una risposta esatta e fare una stima universale perché come abbiamo già detto in altri articoli ogni ristrutturazione è un progetto a sé e sono troppe le variabili coinvolte.

Devi rifare l’impianto idraulico e quello elettrico oppure ti limiterai a cambiare i componenti di arredo? Vuoi nuovi pavimenti e rivestimenti oppure sostituire solo il piatto doccia?

La prima mossa da fare è logicamente richiedere un preventivo di ristrutturazione, valutando bene tutti gli interventi che devono essere realizzati per non restare delusi, una volta che il rifacimento del bagno è terminato.

Cosa significa fare il restyling dell’ambiente più intimo della casa?
Vuol dire:

  • Ripensare la luce: un bagno ben illuminato lo fa apparire più grande e confortevole. Il suggerimento è scegliere un punto luce centrale e altri che mettano in risalto zone fondamentali come lo specchio.
  • Sostituire pavimenti e rivestimenti: se le superfici sono rovinate o le piastrelle sono troppo scure è arrivato il momento di cambiarle visto che stai affrontando il progetto di rifare il bagno.
  • Rinnovare gli arredi e i complementi: scegli sempre quelli che ti piacciono e che sono in linea con lo stile del tuo bagno senza dimenticare la funzionalità.
  • Cambiare i sanitari e i rubinetti: qui puoi sbizzarrirti tra modelli classici e contemporanei, dalle versioni da terra a quelli sospesi. Se le dimensioni sono limitate potresti cambiare la vasca per un bagno con box doccia. Se il tuo budget non lo permette, sostituisci solo i rubinetti: sono dettagli di grande importanza nel rinnovare il look dell’ambiente. Oggi ne trovi un ampia gamma di soluzioni che sono il mix di design e funzionalità.
Ristrutturazione bagno: tempi e costi

04. Ristrutturazione pavimenti: evita costi nascosti e guida alla scelta

Quando si affronta una ristrutturazione, il rifacimento del pavimento è una delle fasi che desta probabilmente più incertezze che sono determinate non solo dalla complessità del lavoro ma anche dalla molteplicità dei materiali disponibili, delle forme, dei colori, delle caratteristiche e logicamente dei loro prezzi.

Per evitare costi nascosti, non ci stancheremo mai di ripeterlo, richiedi sempre un preventivo dettagliato (anzi più di uno!) dove fai specificare tutti i prodotti da installare e i costi della manodopera: prima di rifare il pavimento, ogni ditta dovrebbe fare un sopralluogo.

Una delle variabili più sottovalutate e che invece può incidere come costo nascosto, è la dimensione delle piastrelle che adotterai e dalla loro relativa posa.

Grandi dimensioni come lastre in gres comportano una speciale movimentazione e un’accurata installazione da parte delle maestranze; così come posare moduli di mosaico su rete non avrà certo lo stesso costo di una piastrella di 20 x 20 cm.
Costi nascosti sono quelli anche degli imprevisti che possono ahimé capitare quando stai affrontando dei lavori per cambiare sia il pavimento interno sia quello esterno.

Quali sono i primi tre criteri su cui riflettere per orientarti nella scelta della superficie ideale?

  • stile di vita: vivi da solo o in coppia, senza figli o animali domestici? Se rispondi sì a tutte queste domande puoi osare i materiali più delicati come marmo e parquet, altrimenti punta su quelli più resistenti come il gres porcellanato
  • collocazione del rivestimento? Da giardino o pavimento interno? In cucina e in bagno o in camera da letto? Se verrà collocato all’esterno devi scegliere pavimenti resistenti al freddo e al sole, antigraffio; in cucina e in bagno meglio materiali idrorepellenti; nelle stanze dedicate al relax puoi adottare il parquet che comunica intimità
  • quale sarà la tipologia di posa: andrà installato su pavimenti già esistenti o saranno completamente smantellati?

Proviamo a confrontare tre tipologie di superfici tra le più gettonate: il gres porcellanato, il parquet e le pietre naturali.

  • Il grès è una particolare ceramica compatta, composta da supporto e parte smaltata ed è una delle superfici più resistenti e durature in commercio grazie alle alte temperature di cottura. Si presta ad essere declinata in texture diverse, riproducendo l’effetto di altri materiali: legno, pietra cemento e così via. Per quanto riguarda la manutenzione è tra i tipi di pavimenti più semplici da pulire quotidianamente: bastano acqua calda e uno straccio.
  • Il parquet, caldo in inverno e fresco d’estate, è forse la pavimentazione più amata anche perché è disponibile in numerose essenze che si differenziano per durevolezza, colore e finitura. Dove viene collocato porta unicità e bellezza: quello tradizionale è trattato sul posto; il prefinito deve essere solo posato. Uno svantaggio? Il prezzo è piuttosto elevato.
  • La pietra naturale, come il basalto, il marmo, il porfido, il granito e la quarzite, è un materiale usato per la realizzazione di superfici interne ed esterne, perché ha caratteristiche estetiche e di resistenza veramente speciali: non teme infatti pioggia, gelo né vento. Per pulirla senza danneggiarla, bisogna utilizzare detergenti appositi a base alcalina che vanno poi rimossi con abbondante acqua.

Quando si affrontano dei lavori di ristrutturazione vale la pena installare il riscaldamento a pavimento?

Il vantaggio fondamentale è che il calore, a differenza del sistema tradizionale, si diffonde omogeneamente in tutta l’abitazione: il comfort quindi aumenta rispetto a quello garantito dai termosifoni. Ma non è l’unico plus: a questo infatti si sommano il risparmio energetico, la possibilità di sfruttare fonti di energia alternative, la presenza inferiore di acari e muffe e quindi della possibilità di sviluppare allergie. Lo svantaggio maggiore, oltre ai costi più alti rispetto agli impianti tradizionali, sono quelli relativi agli eventuali danni alle tubature che obbligano chi lo sceglie a rimuovere in parte il pavimento e quindi a dotarsi di una scorta della superficie acquistata per ripristinarlo. Questo è uno dei costi nascosti che invece dobbiamo tenere presente.

Hai diritto alle agevolazioni fiscali?

Rifare il pavimento dà diritto al bonus ristrutturazione, se si tratta di interventi su parti comuni di un condominio oppure di opere di riparazione e non semplici lavori di abbellimento estetico. Con l’ecobonus la detrazione fiscale sulle spese sostenute arriva fino al 110% ma hai bisogno anche di un tecnico che certifichi il reale miglioramento di efficienza energetica e di quante classi hai ottenuto.

05. Pavimenti Gres porcellanato o pavimenti in resina, scopriamo le differenze

Gres porcellanato o pavimenti in resina?

Questa è una delle domande più frequenti tra chi deve affrontare il rifacimento di pavimenti e rivestimenti da interni e da esterni.

In molti ci chiedono le caratteristiche e le differenze dei pavimenti in gres porcellanato e quelli in resina. Il primo è un materiale ottenuto da una cottura di argille speciali ad elevate temperature (1200-1300°C). Resistente al calpestio e all’abrasione, è facile da mettere in posa e da pulire. Versatile, si declina in una grandissima varietà di forme, dimensioni, colori e modelli.
Le texture materiche delle piastrelle in gres porcellanato come quelle del porcellanato effetto legno interpretano superfici dinamiche, dando vita a sofisticate estetiche, tutte molto impattanti e attuali. Si spazia dall’effetto pietra all’effetto marmo fino all’effetto cemento in una varietà unica che lo rende adatto a ogni ambiente e tipologia di arredamento. Tutto dipende dai tuoi gusti e dal mood della abitazione che stai ristrutturando.

I pavimenti in resina invece si ottengono mediante l’utilizzo di miscele di silicati inorganici naturali con l’aggiunta di materiali inerti. Utilizzato inizialmente nell’edilizia industriale, questo rivestimento è oggi presente anche nelle abitazioni perché come i pavimenti in gres porcellanato garantisce un’ottima protezione dalle muffe. Un altro vantaggio è che la sua superficie, liscia o ruvida, lucida, opaca, satinata, può diventare anche un elemento decorativo inserendo al suo interno foglie, pietre, legno, dando un aspetto più moderno e personale al locale. Conviene perché la sua posa viene fatta direttamente sul pavimento esistente: non dovrai quindi farti carico delle spese per lo smantellamento e lo smaltimento delle superfici preesistenti.

Fai attenzione: il grès porcellanato è un materiale che potremmo definire eterno, perché non teme neanche i raggi del sole né il gelo.

06. Parquet chiaro o scuro: scegli il colore del parquet con i nostri consigli

Parquet chiaro o scuro: scegli il colore del parquet con i nostri consigli.

Il parquet in rovere rappresenta una delle tipologie più messe in posa quando si ristruttura la propria abitazione non solo perché esteticamente pregiato ma anche perché resistente agli urti e alle scalfiture. Il pavimento in legno, oltre ad avere un alto valore estetico, comunica infatti calore, intimità e naturalezza ad ogni ambiente: chi non ama la sensazione di camminarvi a piedi nudi dopo una lunga giornata fuori casa?

Nel caso si sia deciso per il parquet in legno c’è un’altra “matassa da sciogliere”: si deve infatti fare attenzione alla palette cromatica che caratterizzerà visivamente gli spazi: il colore del parquet è un elemento fondamentale nel creare un ambiente armonico, che rifletta il gusto personale.

La scelta del colore può destare numerose domande tra cui la più frequente è: meglio un parquet scuro o uno dal colore chiaro? Ricordati che qualsiasi tonalità tu decida di acquistare, questo rivestimento se illuminato costantemente dai raggi solari cambia la propria colorazione, scurendo generalmente o diventando più chiaro, se è in teak.

Semplificando, si possono identificare quattro tipologie di legni:

  • Chiari come il Rovere con sfumature dal giallo al rosato.
  • Scuri come il Wengé che presenta tonalità dal marrone al nero.
  • Rossi come il Doussié con nuances dorate, rosse e brune.
  • Bruni come il Teak che può variare dal tabacco all’olivastro.

Al di là di questa classificazione, qui di seguito ti diamo tre consigli che ti aiuteranno a fare la scelta migliore:

  1. Preferisci un legno chiaro se l’ambiente da rivestire è poco luminoso o dalle dimensioni ridotte in quanto questa tonalità crea un senso di ampiezza e profondità. Tra le essenze ti consigliamo ad esempio il rovere naturale che risulta la scelta ideale se ami gli ambienti minimalisti: abbinato ad un arredamento bianco, contribuirà a rendere l’insieme ancora più essenziale, illuminandolo naturalmente. Sempre tra i pavimenti chiari, anche quello in rovere sbiancato ha un grande successo perché è molto versatile e con tutte le sue nuance che spaziano dal crema al parquet grigio chiaro arreda molteplici tipologie di ambienti, adattandosi a tutti gli stili, dal metropolitano allo shabby chic.
  2. Acquista un legno scuro quando le pareti sono chiare e viceversa: la regola da seguire è che pareti e pavimenti siano di colore diverso così da non creare uno spazio monocromo e soprattutto monotono. Anche se gli arredi sono chiari è meglio adottare un parquet dal colore scuro. Un occhio di riguardo va dato a serramenti e infissi: se sono bianchi, si può scegliere un parquet di qualsiasi colore; se sono sui toni del legno, le strade percorribili sono due: adottare la stessa tonalità per il pavimento in legno oppure rivestire con una in netto contrasto.
  3. Conta il gusto personale più dei trend lanciati dalle riviste di moda. Le nostre sono indicazioni generali e di massima, devi sempre tenere in considerazione il tuo progetto e il mood con cui vorrai arredare. Prenditi tutto il tempo per decidere e ricorda che i nostri tecnici e gli interior designer sono a tua disposizione per aiutarti a selezionare l’essenza e il colore migliore. Le superfici devono durare per sempre e sono una voce importante in qualsiasi ristrutturazione per rendere la tua casa bella e confortevole.
Parquet chiaro o scuro: scegli il colore del parquet con i nostri consigli

07. Ristrutturazione soggiorno

Il soggiorno è una delle stanze forse meno problematiche se si ha in mente il rifacimento completo della propria abitazione: sicuramente richiede lavori edili meno complessi di quelli necessari per ristrutturare la cucina. Con questo non vogliamo dire che sia un intervento da sottovalutare.

Anche in questo caso richiedere dei preventivi per la ristrutturazione è consigliabile ed è uno dei primi passi da compiere. Formulare un costo medio per la ristrutturazione del tuo soggiorno è praticamente impossibile senza fornire dettagli come la metratura, la complessità del progetto, la presenza di pareti portanti. E poi le soluzioni sono veramente tante!

Dal punto di vista dell’interior design l’abbinamento soggiorno moderno e sala da pranzo è molto attuale. Quello che ti suggeriamo è rispettare i tuoi gusti e riflettere sullo stile di vita che conduci: sono i presupposti fondamentali da cui partire per affrontare qualsiasi progetto di rifacimento.

Un altro consiglio utile è quello di rivolgersi a un interior designer che può aiutarti a sviluppare l’organizzazione degli spazi, rendendoli più confortevoli e funzionali. Una soluzione progettuale gettonata è quella di dividere il soggiorno dalla sala da pranzo con una porta scorrevole: ciò permette di lasciar filtrare la luce naturale e di collegare i due ambienti intelligentemente, separandoli o mettendoli in comunicazione all’occorrenza.

08. Ristrutturazione cucina

Affrontare una ristrutturazione completa della cucina non è quasi mai un affar semplice. Qui infatti coniugare estetica a funzionalità è davvero indispensabile poiché questo è il vero laboratorio della casa, l’ambiente dove tutta la famiglia si trova, condividendo cibo ed emozioni.
Dato che probabilmente i lavori di ristrutturazione saranno piuttosto complessi, suggeriamo come sempre di richiedere un preventivo che sia il più completo e trasparente possibile per evitarti brutte sorprese una volta che la realizzazione è terminata.

Non si tratta solo di tinteggiare ma di intervenire su superfici, impianto elettrico ed idraulico che devono essere efficienti e a norma; smaltimento e installazione dei nuovi arredi, posa in opera dei materiali scelti: sono alcune voci che faranno lievitare la cifra finale; inoltre esse incidono differentemente anche in base alla regione in cui abiti.

Va da sé che i lavori di ristrutturazione di una cucina piccola costano logicamente meno di quelli di una cucina media o di una grande.

La soluzione più ovvia se in casa lo spazio è poco?

Abbattere una parete trasformando una piccola cucina e un piccolo soggiorno in un grande open space. Questa idea è sempre più diffusa soprattutto nelle abitazioni contemporanee: ovviamente bisogna avere un occhio di riguardo all’arredamento circostante per mantenerlo armonico nelle forme e nei colori.

Quello che ci preme sottolineare è che con l’ausilio di un bravo professionista, puoi dare forma al tuo sogno di una cucina bella, dove lo spazio è sfruttato al centimetro, con l’inserimento organizzato di arredi, pensili e mensole, qualsiasi siano le metrature a tua disposizione.

Ristrutturazione cucina

09. Ristrutturazione camere da letto

Il progetto di ristrutturazione della camera da letto non richiede un budget tra i più elevati. Molto dipende logicamente dalla sua complessità, dalle metrature dell’ambiente e dalle tue richieste.

Alcuni fattori che incidono sono, ad esempio, l’eventuale realizzazione della cabina armadio che è uno degli interventi più richiesti; anche l’aggiunta di un bagno di pertinenza necessita di molti lavori edili come l’installazione del riscaldamento a pavimento che presuppone quindi anche il rifacimento delle superfici.
Se non vuoi stravolgere gli spazi e impegnarti in una ristrutturazione della camera globale che ti assorba tempo, energie e budget, puoi limitarti a rinnovare pavimenti e rivestimenti: come ci insegna l’interior design quando si ristruttura una casa, sceglierli è uno se non il primo dei passaggi fondamentali per dare forma al mood dell’abitazione.

Quali sono i pavimenti per la camera più indicati? Come orientarsi nella scelta visto la complessità dell’offerta che spazia dal pavimento in legno alla pietra naturale, dal grès alla resina?

Scopriamo insieme le diverse peculiarità:

  • i pavimenti in parquet trasmettono intimità e calore, rendendo accogliente lo spazio e migliorando anche l’isolamento acustico. Si possono realizzare molteplici motivi decorativi con differenti pose quali a spina di pesce, a mosaico a fascia e così via. I lati negativi sono la manutenzione che deve essere periodica e il prezzo più elevato rispetto a quello di altri materiali
  • i pavimenti in gres porcellanato: facili da mettere in posa, praticamente indistruttibili, sono una tipologia di superficie che cambiano facilmente aspetto. L’effetto legno e cemento sono le tendenze più attuali, ma anche l’effetto pietra con superfici mai uguali sta conquistando il mercato
  • il pavimento in pietra è un’altra delle possibilità che hai per rinnovare la tua camera da letto. Puoi scegliere ad esempio tra marmo, porfido, granito: sono superfici senza tempo, satinate e dalle texture uniche per le loro cromie.
Ristrutturazione camere da letto

10. Ristrutturazione Negozi e locali commerciali

Ristrutturare un negozio e i grandi spazi commerciali è sicuramente un’operazione complessa che richiede accuratezza di esecuzione ma anche conoscenza delle normative per la sicurezza e la salubrità da rispettare in ogni locale pubblico. Ecco perché forse è ancora più importante affidarsi a una ditta solida, che lavori con passione e competenza, sia in grado di coordinare tutti i professionisti coinvolti nel progetto così da ottimizzare risorse e rispettare i tempi di consegna; garantisca infine soluzioni chiavi in mano. Inestimabile è il vantaggio di avere a che fare con un unico interlocutore che sia responsabile e capace di gestire l’intera commessa nel settore contract.

Quando si affronta il restyling di questa tipologia di spazi è molto complicato fare una stima del costo medio della ristrutturazione non solo per la variabilità delle voci ma anche per la molteplicità di tipologie: i locali commerciali dove si espone la merce hanno bisogno di ambienti organizzati diversamente da quello di una pizzeria. Il nostro consiglio è chiedere più preventivi a ditte diverse, che siano come abbiamo ripetuto milioni di volte, il più dettagliati e personalizzati possibile. Alcune voci che dovranno essere presenti saranno:

  • pavimenti e rivestimenti
  • infissi
  • tinteggiatura
  • vetrine
  • magazzino

Per evitare di sforare il budget e limitare gli imprevisti è fondamentale cercare di valutare prima tutto quello che si deve fare per realizzare una ristrutturazione perfetta.

In fase di rifacimento del pavimento, è raccomandabile utilizzare un materiale versatile e in grado di tollerare diverse sollecitazioni come il gres porcellanato. La sua pasta compatta e dura lo rende infatti particolarmente resistente all’abrasione, agli attacchi chimici, alle macchie e all’usura. Non solo: è caratterizzato anche da una buona resistenza al fuoco.

Essendo inoltre uno dei materiali dotato di un coefficiente di assorbimento all’acqua minore dello 0,5% è particolarmente indicato laddove vengono svolte attività legate alla ristorazione come nei bar ristorante.

Versatile e performante è disponibile in un’ampia scelta di formati, dimensioni, colori e finiture, rispondendo a diverse esigenze estetiche.

Vuoi un ambiente di design? Il gres porcellanato effetto legno è una delle finiture più apprezzate ma grazie alla tecnologia digitale si possono ottenere numerosi riproduzioni del marmo, del cemento, della pietra naturale che sono perfetti per dare un tocco di personalità in più ai negozi e locali.

11. Bonus Ristrutturazioni 2020, guida per detrarre il 50% sui costi

Il decreto rilancio 2020 ha previsto una serie di detrazioni fiscali che per le ristrutturazioni edilizie e gli interventi di recupero arriva fino al 50% delle spese sostenute entro il limite massimo di 96.000 euro, suddivisi in quote annuali spalmate su dieci anni.

Per accedere a questa agevolazione fiscale detta Bonus Ristrutturazioni che sarà valida fino al 31 dicembre 2020 è stato previsto un nuovo adempimento: nel caso di lavori edili per il risparmio energetico è obbligatorio l’invio della comunicazione ENEA.

Capire quali sono i lavori da portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi non è semplice ma ci viene in aiuto l’Agenzia delle Entrate. Ecco una sintesi del suo elenco dove compaiono:

  • Interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuata su tutte le parti comuni degli edifici residenziali o sulle singole unità immobiliari qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze
  • Gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi
  • Gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto
  • I lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche
  • Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi
  • Gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico
  • Interventi effettuati per il risparmio energetici
  • Interventi per l’adozione di misure antisismiche come opere per la messa in sicurezza statica
  • Gli interventi di bonifica dall’amianto e opere per evitare gli infortuni domestici
  • La riparazione di impianti per la sicurezza domestica
  • Apparecchi di rilevazione di gas
  • Monitoraggio di vetri anti-infortunio
  • Installazione corrimano.

Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, nella detrazione possono essere incluse:

  • le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse
  • le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento
  • le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del D.M. 37/2008 (impianti elettrici) e delle norme Unicig per gli impianti a metano
  • le spese per l’acquisto dei materiali
  • il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti
  • le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi
  • l’Iva, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunce di inizio lavori
  • gli oneri di urbanizzazione
  • gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi nonché agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati.

Hanno diritto alla detrazione in presenza dei requisiti richiesti: i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili dove sono realizzati i lavori e che sostengono le spese. Non solo possono beneficiare della detrazione anche l’inquilino o il comodatario.

Come devi effettuare il bonifico Bonus ristrutturazioni 2020?

Con la Legge di Bilancio 2020 è scattato l’obbligo di tracciare i pagamenti. Per pagare le fatture relative ai lavori che rientrano nel bonus ristrutturazioni 2020, dovrai utilizzare un bonifico bancario o postale parlante, all’interno del quale riporterai i seguenti dati:

  • La causale del versamento deve essere Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’art. 16-bis del Dpr 917/1986
  • Il codice fiscale del beneficiario dell’agevolazione fiscale
  • Il codice fiscale o Partita Iva del beneficiario del pagamento.

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